Le Monache Cistercense

 

 

 

 
 

Nel secolo XIII cominciava un grande movimento religioso femminile, il quale si manifestava prima nel movimento delle beghine, ma spesso anche nella vita cistercense.

Già nel 1113 fu fondato un monastero femminile, che aveva rapporti con Citeaux: Jully-les-Nonnais. Il suo fondatore è stato l'abbazia di Molesme, che aveva fondato anche Citeaux. Si trattava di monache benedettine che seguivano probabilmente le usanze cistercensi. Nel 1125 seguiva la fondazione di Tart, il proprio primo monastero femminile cistercense, il quale però non è stato incorporato nell'ordine. I due monasteri ammettevano entrambi,tra l'altro, le mogli di nobili che entravano in un monastero cistercense.

All'inizo del secolo XIII esistevano 860 monasteri femminili cistercensi, per cui la gran parte non dipendeva giuridicamente dall'ordine, ma seguiva le usanze di Citeaux. Citeaux però ha rifiutato un'incorporazione dei monasteri femminili nell'ordine. Per questo hanno costruito un proprio organismo conforme all'ordine maschile con filiazioni, visite e capitoli delle badesse. Nel 1228 i responsabili dell'ordine cambiavano la loro posizione e decidevano di ammettere anche monasteri femminili. Questo tornava presto a profitto di Lichtenthal, che nel 1248, tre anni dopo la sua fondazione, è stato incorporato nell'ordine cistercense. Non tutti i monasteri femminili cistercensi però volevano la dipendenza giuridica da Citeaux, ma tanti preferivano di rimanere indipendenti.

Ogni monastero femminile incorporato aveva un padre abate, che era risponsabile per la visita annuale, per l'ammissione delle monache e per il controllo dell'amministrazione economica. Monaci sono stati i padri spirituali o confessori; anche i fratelli conversi furono mandati per il lavoro. Le monache vivevano in clausura stretta, e nemmeno la chiesa era aperta al pubblico.

 
 

In questa solitudine si svilluppava spesso un'intensa vita religiosa. Niente era preferito all'amore verso Cristo. Nel tardo medioevo sorgeva una pietà fortemente affettiva. La convivenza e la conpassione con Cristo, lo sposo dell'anima, portava le monache all'esperienza mistica della Sua presenza. Potevano mettere uno sguardo nell'eternità.

Molto conosciute sono state le donne del monastero di Helfta, vicino Eisleben, che qualche anno fa è stato rinnovato. Queste monache mettevano per iscritto le loro esperienze e le trasmettevano a noi, cosicché ancora oggi sono a nostra disposizione.

 

 
 

A Lichtenthal, dopo un inizio buono nel secolo XIII e all'inizio del secolo XIV, succedeva alla fine del secolo XIV un tempo di decadenza della vita spirituale e della disciplina monastica. L'ordine interveniva e nel 1426 predisponeva una riforma radicale con l'aiuto di qualche monaca del monastero di Königs br ück, in Alsazia, sotto la prima badessa “borghese” Elisabeth Wies. Nei decenni seguenti, tanti manoscritti della scrittrice Margaretha di Lichtenthal, detta “Regula”, attestano la rinascita della vita monastica nello spirito della mistica cistercense.


 
 
   

 

Ulteriori informazioni:

Vivere dalle Fonti
L'Ordine Cistercense
Le Suore Cistercense
Maria
San Benedetto di Norcia e sua regola
San Bernardo di Clairvaux
Ufficio divino

 

 

Home     Spiritualità     La Vita nel Monastero     Storia     Funzioni religiose     Concerti     Piano del Site     Contatto     Impressum

Haftungsausschluss für die gesamte Homepage