Sette volte al giorno io ti lodo

 

 
 
 

San Benedetto ci insegna nel capitolo 43 della sua regola:“In altre parole non si anteponga nulla all'opera di Dio.”

Nell'ufficio divino lodiamo Dio. Non serve soltanto alla nostra personale formazione spirituale, ma è la preghiera della Chiesa, la preghiera di tutti i cristiani. In supplenza degli uomini portiamo nei salmi, nelle preghiere del popolo d'Israele che ha anche pregato Gesù, la lode, il ringraziamento, le angosce e le preghiere di tutti davanti a Dio. La potenza dell'ufficio divino è radicata nella preghiera personale della singola monaca. Dovrebbe vivere sempre nell'attitudine interna di preghiera per essere totalmente aperta a Dio.
 

 
 
die Schola
 
 


  La gran parte dell'ufficio divino cantiamo nella lingua latina, la lingua della Chiesa, e nelle antiche melodie del canto gregoriano secondo la tradizione dell'ordine cistercense. Così siamo collegati con le preghiere di tutti i cristiani in tutto il mondo, ma anche con i cristiani dei 2000 anni passati.

Le ore delle preghiere nel corso del giorno

 
 

Il nostro giorno monastico comincia presto nel mattutino (vigilia = vigilare) con la preghiera: “Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca proclami la Tua lode.” Segue il salmo: “Venite, applaudiamo al Signore!” Preghiamo e ascoltiamo salmi e letture del mattutino in lingua tedesca.

 
 


Al mattutino seguirono le lodi, la lode solenne del mattino della chiesa, di cui il culmine è il Benedictus, il cantico di Zaccaria: “Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il Suo popolo... Grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tene br e e nell'om br a della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace.”


 
 

Nella terza, originariamente la preghiera dell'ora terza, chiediamo i doni dello Spirito Santo. La Terza ci prepara alla cele br azione della Santa Messa, il centro del giorno monastico. Dio ci dona la Sua presenza nella Sua parola e nel Suo Sacramento. Da ciò viviamo.

 

 
 

Circa a mezzogiorno preghiamo la sesta e la nona, le ore di preghiera che ci ricordano la passione di Cristo. Nel centro del giorno ritorniamo dal nostro lavoro nel silenzio della chiesa e richiamiamo alla mente l'opera di salvezza di Dio.

 

 
 

I vespri, la solenne lode della sera, finiscono con il Magnificat, il cantico di Maria: “Magnificat anima mea Dominum. L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore... Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il Suo nome.”

 

 
 

L'ultima ora di preghiera, la compieta, cunclude il nostro giorno con un ultimo saluto alla Madonna: “Salve Regina, mater misericordiae” e passa al silenzio magno della notte.

 

 

 

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